Impersonare / Muoversi
Introduzione
Nel mondo della danza sportiva c'è un malinteso comune secondo cui la danza rappresenta chi siamo intrinsecamente, anche per quanto riguarda il genere. Secondo questo concetto chi siamo al di fuori della pista da ballo modella le nostre movenze, e la performance che ne risulta è di genere (ovvero mascolina o femminina) perché noi siamo uomini o donne. Da questo punto di vista, la danza in sé è neutrale e diventa mascolina o femminina solo attraverso la nostra interazione con essa.
Tuttavia, la ricerca dimostra che è vero il contrario. Infatti, il processo di apprendimento della danza ci insegna come usare il corpo secondo il genere.¹ Grazie a migliaia di ore di pratica, lezioni private e di gruppo, impariamo a incarnare correttamente il genere che ci è stato assegnato. Impariamo anche a riconoscere e interpretare i corpi e i movimenti degli altri secondo il genere e interiorizziamo questa conoscenza come norma.²
Essa ci attribuisce un genere attraverso il modo in cui ci relazioniamo ai nostri corpi e automatizza le richieste della danza (choreohexis), il modo in cui muoviamo i nostri corpi (meccanica), il modo in cui occupiamo o cediamo lo spazio e le figure che danziamo. La danza connotata dal punto di vista di genere, che finiamo per accettare come normale, viene insegnata attraverso lezioni private e lezioni di gruppo. Nel caso delle lezioni di gruppo, si presenta così:
In che modo la danza ci definisce dal punto di vista del genere?
1. La choreohexis
Il primo modo in cui la danza influenza il nostro genere è attraverso la relazione con il nostro stesso corpo, un concetto noto come choreohexis. Nel suo libro Social Partner Dance, David Kaminsky si riferisce a questo processo come alla “indottrinazione culturale del corpo”. Egli spiega che, affinché la danza possa funzionare, molte delle sue componenti, come la meccanica, la tecnica e la nostra performance di genere, devono diventare inconsce e automatizzate. Ogni danza presuppone una specifica choreohexis all’interno della quale si dispiegano determinate relazioni di potere, costruite nella danza stessa e implementate attraverso l’automatizzazione nei nostri corpi. Riconoscendo che “le strutture di potere hanno costruito un corpo storicamente immaginato”, Kaminsky illustra come “certe forme corporee e movimenti segnino identità specifiche, siano esse di classe, razza, genere, sessualità o altro”.

Kaminsky individua tre categorie principali che costituiscono la choreohexis: la forma del corpo nello spazio (ovvero la postura e il livello); la tensione muscolare (o tono); e la flessibilità (suddivisa in articolazione e ampiezza del movimento).

Kaminsky individua tre categorie principali che costituiscono la choreohexis: la forma del corpo nello spazio (ovvero la postura e il livello); la tensione muscolare (o tono); e la flessibilità (suddivisa in articolazione e ampiezza del movimento).
"La danza sportiva ci insegna come donne e uomini dovrebbero comportarsi e muoversi nel mondo."
"La danza sportiva insegna come donne e uomini debbano comportarsi e muoversi nel mondo."
In che modo la danza ci definisce dal punto di vista del genere?
1. La choreohexis
Il primo modo in cui la danza influenza il nostro genere è attraverso la relazione con il nostro stesso corpo, un concetto noto come choreohexis. Nel suo libro Social Partner Dance, David Kaminsky si riferisce a questo processo come alla “indottrinazione culturale del corpo”. Egli spiega che, affinché la danza possa funzionare, molte delle sue componenti, come la meccanica, la tecnica e la nostra performance di genere, devono diventare inconsce e automatizzate. Ogni danza presuppone una specifica choreohexis all’interno della quale si dispiegano determinate relazioni di potere, costruite nella danza stessa e implementate attraverso l’automatizzazione nei nostri corpi. Riconoscendo che “le strutture di potere hanno costruito un corpo storicamente immaginato”, Kaminsky illustra come “certe forme corporee e movimenti segnino identità specifiche, siano esse di classe, razza, genere, sessualità o altro”.
4. Costruzione delle figure
Infine, il modo in cui sono costruite le figure nei balli latini implementa un ordine sociale specifico nei nostri corpi. Attraverso tre elementi — segregazione, specializzazione e sessualizzazione — i corpi maschili e femminili imparano a incarnare la loro specificità di genere.¹⁵
Scopri di più
Durante la registrazione dei video, Giulia ha notato che le routine sessualizzate le richiedevano di scendere molto più spesso, con ginocchia più piegate e maggiore flessibilità nella parte inferiore del corpo. Ciò ha comportato una sensazione di disagio generale nel suo corpo a causa dei continui allungamenti e piegamenti estremi. La versione desessualizzata tende a essere più alta, più controllata e “più rigida”, caratteristica che secondo David Kaminsky è associata a una performance 'bianca', mentre la versione iper-sessualizzata viene letta dall'egemonia come una performance 'nera' o 'marrone'. Per il leader, il contrasto non è così forte: in entrambi i casi la sua performance rappresenta dominanza e controllo, caratteristiche centrali della supremazia maschile e bianca.¹³
4. Costruzione delle figure
Infine, il modo in cui sono costruite le figure nei balli latini implementa un ordine sociale specifico nei nostri corpi. Attraverso tre elementi — segregazione, specializzazione e sessualizzazione — i corpi maschili e femminili imparano a incarnare la loro specificità di genere.¹⁵
4. Costruzione delle figure
Infine, il modo in cui sono costruite le figure nei balli latini implementa un ordine sociale specifico nei nostri corpi. Attraverso tre elementi — segregazione, specializzazione e sessualizzazione — i corpi maschili e femminili imparano a incarnare la loro specificità di genere.¹⁵
2. Mechanics as gendered aesthetics:
In their book DanceSport's Economy of Desire, Val explained that gendered mechanics are central to the performance of cisheteronormative aesthetics on the dance floor.¹⁴ Depending on the gendered style in which dancers were trained, each body part is used in a slightly different manner. Women are taught to use their bodies like so:
Al contrario agli uomini si insegna a usare il loro corpo in questo modo:
Tenete presente che nel video utilizziamo un tono descrittivo piuttosto che normativo: l'uso di un tono normativo conferisce alle affermazioni un tono essenzializzante. Con questo si intende che affermare che "le donne sono così" crea l'impressione che siano “naturalmente” così. Nel mondo della danza sportiva però si usa tendenzialmente un tono normativo, ovvero si afferma che i ballerini e le ballerine dovrebbero muoversi in modo specifico per il loro genere.
La combinazione dei modi di muoversi tipici di un determinato genere si vede, ad esempio, quando i ballerini provano brevi coreografie da soli per riscaldarsi o lavorare sulla tecnica durante le lezioni di gruppo. La versione maschile è leggermente diversa da quella femminile. Gli stili tipici di un determinato genere esistono sempre in relazione l'uno all'altro, perciò qui balliamo la stessa routine due volte, una con Giulia che balla in modo maschile e Val in modo femminile, e una al contrario. Riuscite a individuare chi balla in quale stile?
“L'ipersessualizzazione riguarda il senso dell'azione: quale corpo fa cosa a chi. Si normalizzano due modi diversi di essere nel corpo: chi tocca e chi è toccato”.
Nel corso delle loro carriere competitive, chi danza impara ad automatizzare la performance del genere loro assegnato. Impara a usare il proprio corpo, a relazionarsi con il partner e a eseguire tecnica, meccanica, gesti e postura, così come le coreografie, in modi connotati dal punto di vista di genere. Attraverso migliaia di ore di pratica, chi danza apprendono come comportarsi in modo maschile o femminile. È attraverso questo processo di allenamento, accompagnato da un costante circuito di feedback di ottimizzazione e sorveglianza da parte degli insegnanti, che si impara a conformarsi alle norme. In questo modo, la danza produce corpi connotati dal punto di vista di genere.
"Grazie a migliaia di ore di allenamento, i ballerini e le ballerine imparano a comportarsi in modo maschile o femminile."
Rendere queer la nostra esperienza corporea
In DanceSport’s Economy of Desire, Val Meneau spiega che la tecnica della danza latina non richiede un corpo connotato dal punto di vista di genere, bensì un corpo abile. Le coppie di danza dello stesso sesso lo sanno da anni, ma l’analisi approfondita di Val dei materiali didattici per l’insegnamento della danza ha rivelato che questi sono progettati anch’essi in modo neutro rispetto al genere.¹⁶ Siamo pronti! Possiamo attingere al vasto repertorio di movimenti per la coreografia e combinare e ricombinare gesti o principi femminili e maschili all’interno dello stesso corpo.
Dovremo prendere decisioni pragmatiche piuttosto che basate su norme. Soprattutto, dobbiamo essere creativi e audaci. Disaccoppiare il movimento dal genere significa che chiunque può danzare con chiunque e che il materiale coreografico deve essere selezionato sulla base di criteri diversi, come chi riesce a girare meglio, chi segue la musica con maggiore facilità, chi apprende i movimenti più rapidamente e ciò che ci dà gioia. Questo richiederà una valutazione critica dell’origine di ogni affermazione normativa.
L’unica limitazione è la funzionalità della connessione. Se i partner sono separati, tutto è possibile. Se invece sono in connessione, questa ha la priorità. È comunque necessario prestare attenzione a creare cambi di ruolo coerenti, per evitare che i ruoli di danza si fissino. Per approfondire questo aspetto, rimandiamo al nostro primo strumento sullo switching.
Se vuoi un’anteprima di ciò che è possibile, dai un’occhiata a questo video!
"Grazie a migliaia di ore di allenamento, i ballerini e le ballerine imparano a comportarsi in modo maschile o femminile."
"Possiamo attingere al vasto repertorio di movimenti per la coreografia e mescolare e abbinare gesti o principi femminili e maschili all'interno dello stesso corpo".
In DanceSport’s Economy of Desire, Val Meneau spiega che la tecnica della danza latina non richiede un corpo connotato dal punto di vista di genere, bensì un corpo abile. Le coppie di danza dello stesso sesso lo sanno da anni, ma l’analisi approfondita di Val dei materiali didattici per l’insegnamento della danza ha rivelato che questi sono progettati anch’essi in modo neutro rispetto al genere.¹⁶ Siamo pronti! Possiamo attingere al vasto repertorio di movimenti per la coreografia e combinare e ricombinare gesti o principi femminili e maschili all’interno dello stesso corpo.
Dovremo prendere decisioni pragmatiche piuttosto che basate su norme. Soprattutto, dobbiamo essere creativi e audaci. Disaccoppiare il movimento dal genere significa che chiunque può danzare con chiunque e che il materiale coreografico deve essere selezionato sulla base di criteri diversi, come chi riesce a girare meglio, chi segue la musica con maggiore facilità, chi apprende i movimenti più rapidamente e ciò che ci dà gioia. Questo richiederà una valutazione critica dell’origine di ogni affermazione normativa.
L’unica limitazione è la funzionalità della connessione. Se i partner sono separati, tutto è possibile. Se invece sono in connessione, questa ha la priorità. È comunque necessario prestare attenzione a creare cambi di ruolo coerenti, per evitare che i ruoli di danza si fissino. Per approfondire questo aspetto, rimandiamo al nostro primo strumento sullo switching.
Se vuoi un’anteprima di ciò che è possibile, dai un’occhiata a questo video!
«Possiamo attingere al vasto repertorio di movimenti coreografici e combinare e mixare gesti o principi femminili e maschili all’interno dello stesso corpo.»
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